Dubai Telegraph - Un meccanismo difensivo dietro lo scompenso cardiaco

EUR -
AED 4.081604
AFN 79.563642
ALL 99.812145
AMD 434.84896
ANG 1.989345
AOA 1013.447867
ARS 1193.383186
AUD 1.744564
AWG 2.003004
AZN 1.890005
BAM 1.966501
BBD 2.243423
BDT 135.004588
BGN 1.958869
BHD 0.418844
BIF 3301.942553
BMD 1.111237
BND 1.484658
BOB 7.677951
BRL 6.22326
BSD 1.111106
BTN 94.848677
BWP 15.3769
BYN 3.636101
BYR 21780.242308
BZD 2.231863
CAD 1.559882
CDF 3190.361307
CHF 0.950999
CLF 0.027527
CLP 1056.44229
CNY 8.07658
CNH 8.091666
COP 4604.554359
CRC 559.82541
CUC 1.111237
CUP 29.447777
CVE 110.871305
CZK 25.010637
DJF 197.875381
DKK 7.461944
DOP 70.170787
DZD 147.60784
EGP 56.210775
ERN 16.668553
ETB 146.27175
FJD 2.586792
FKP 0.85645
GBP 0.844662
GEL 3.066512
GGP 0.85645
GHS 17.222949
GIP 0.85645
GMD 80.206966
GNF 9613.066565
GTQ 8.555771
GYD 233.136742
HKD 8.641418
HNL 28.44534
HRK 7.536075
HTG 144.440847
HUF 408.670727
IDR 18576.176581
ILS 4.116005
IMP 0.85645
INR 94.958525
IQD 1453.289909
IRR 46783.26768
ISK 147.134182
JEP 0.85645
JMD 173.141401
JOD 0.787902
JPY 161.59107
KES 143.60963
KGS 96.332741
KHR 4444.695067
KMF 503.003747
KPW 1000.173219
KRW 1624.972291
KWD 0.342621
KYD 0.924089
KZT 558.781461
LAK 24078.816851
LBP 99526.686795
LKR 327.274549
LRD 222.238875
LSL 20.849966
LTL 3.281194
LVL 0.672176
LYD 5.367498
MAD 10.655682
MDL 19.85994
MGA 5126.081933
MKD 63.207503
MMK 2332.990606
MNT 3882.0596
MOP 8.908036
MRU 44.233281
MUR 50.85395
MVR 17.159667
MWK 1926.928267
MXN 22.139739
MYR 4.949173
MZN 70.995904
NAD 20.849966
NGN 1705.914714
NIO 40.889655
NOK 11.429291
NPR 152.004858
NZD 1.903422
OMR 0.427798
PAB 1.111237
PEN 4.082878
PGK 4.540479
PHP 63.438506
PKR 311.277822
PLN 4.262878
PYG 8858.497684
QAR 4.045257
RON 5.089707
RSD 119.812316
RUB 93.613392
RWF 1578.542655
SAR 4.167114
SBD 9.44502
SCR 16.073363
SDG 666.707488
SEK 10.767296
SGD 1.4913
SHP 0.873258
SLE 25.369982
SLL 23302.082381
SOS 633.960021
SRD 40.69424
STD 23000.359268
SVC 9.723545
SYP 14449.081086
SZL 20.849966
THB 37.903158
TJS 12.119875
TMT 3.886702
TND 3.437646
TOP 2.676533
TRY 42.175555
TTD 7.514151
TWD 36.807417
TZS 2940.966644
UAH 45.92151
UGX 4051.406185
USD 1.111237
UYU 46.943979
UZS 14380.794818
VES 77.573106
VND 28524.127159
VUV 137.314864
WST 3.147948
XAF 670.671663
XAG 0.034304
XAU 0.000356
XCD 3.008443
XDR 0.836646
XOF 670.671663
XPF 119.331742
YER 273.259356
ZAR 20.840027
ZMK 10002.46437
ZMW 31.152221
ZWL 357.817813
Annuncio Immagine
Un meccanismo difensivo dietro lo scompenso cardiaco

Un meccanismo difensivo dietro lo scompenso cardiaco

Effetto dell'adattamento per sopportare la pressione alta

Annuncio Immagine

Dimensione del testo:

Un meccanismo difensivo, messo in atto dal cervello per proteggere il cuore dagli effetti deleteri dell'ipertensione arteriosa, finisce per produrre cambiamenti nella struttura del muscolo cardiaco che possono portare allo scompenso cardiaco. È quanto ha scoperto uno studio guidato dall'Irccs Neuromed di Pozzilli e dall'Università Sapienza di Roma pubblicato sulla rivista Immunity. "Abbiamo scoperto che il cuore, sotto pressione a causa dell'ipertensione, invia un segnale al cervello, che a sua volta attiva il sistema immunitario nella milza", spiega la prima firmataria dello studio Sara Perrotta, ricercatrice dell'Irccs Neuromed. La milza, dal canto suo, "rilascia un fattore di crescita, chiamato Placental Growth Factor (Pigf), capace di stimolare specifiche cellule immunitarie presenti nel muscolo cardiaco, favorendo un rimodellamento inizialmente adattativo"; aggiunge la ricercatrice. "Tuttavia, con il tempo, questo processo tende a peggiorare, compromettendo la funzionalità del cuore". La trasformazione. indotta per consentire al muscolo cardiaco di sopportare meglio la pressione elevata, finisce dunque per avere effetti deleteri. Per svelare questo circuito biologico che collega tre organi (il cuore, il cervello, la milza) i ricercatori hanno condotto esperimenti su modelli animali. I risultati sono stati successivamente confermati nell'uomo: è stato scoperto infatti che anche nei pazienti ipertesi i livelli di Pigf nel sangue aumentano parallelamente ai segni di un rimodellamento del cuore. "Questa scoperta apre nuove prospettive nella comprensione di come il sistema nervoso e quello immunitario lavorino insieme per governare la risposta del cuore nei processi patologici che portano allo scompenso cardiaco", spiega la coordinatrice dello studio Daniela Carnevale, professore ordinario all'Università Sapienza di Roma e Irccs Neuromed. "In futuro, potremmo immaginare strategie terapeutiche capaci di modulare questa risposta naturale per prevenire l'evoluzione dell'insufficienza cardiaca".

H.Yousef--DT

Annuncio Immagine